Acqua e Yoga

Esiste un forte legame tra  acqua e yoga.   Secondo la cultura vedica l’acqua è associata all’energia lunare e rappresenta il nettare, la vitalità. Lo yoga è una pratica e uno stile di vita che conduce alla pienezza della vita e all’illuminazione. Questi non può prescindere da un buon rapporto personale tra se stessi e appunto l’acqua perchè acqua e yoga costituiscono un binomio essenziale.

L’acqua come vero elemento vitale
L’acqua è un elemento fondamentale presente in ogni essere vivente: costituisce il nostro corpo per il 72% del suo peso totale. È la sostanza in cui avvengono tutte le nostre trasformazioni metaboliche ed è il mezzo di regolazione della temperatura corporea. L’acqua lubrifica i punti strategici del corpo, il liquido sinoviale presente nelle articolazioni, il muco dell’albero respiratorio, tutte le mucose e il liquido lacrimale e così via. L’acqua nutre e disintossica, quando esce dal corpo sotto forma di urina. All’opposto, essa è veicolo per il trasporto di sostanze vitali attraverso il corpo tramite il sangue e la linfa.
La sete è lo stimolo che ci spinge a bere acqua, ignorando la sete si rischia di andare incontro ad un fenomeno che può essere anche grave, come la disidratazione.
La cultura vedica, da cui gli storici ritengono abbia origine il pensiero Yogi, dava molta importanza all’acqua e indicava come salutare l’assunzione di acqua calda, anche in forma di infusi. Giá dai tempi antichi acqua e yoga erano connessi tra loro.
Perché è meglio bere acqua calda?
L’ayurveda raccomanda di bere acqua calda, tiepida o a temperatura ambiente, mai fredda. Infatti qualunque sostanza venga a contatto con l’elemento fuoco diventa “leggera”.
I tempi di assimilazione dell’acqua da parte del corpo sono diversi.  L’acqua fredda richiede circa 6 ore per essere assorbita da tutti i canali del corpo e le cellule; quella bollita e raffreddata impiega circa 3 ore; mentre quella calda o tiepida a base di erbe richiede circa un’ora e mezza. Acqua e yoga: calore per benessereL’acqua calda è facilmente assimilabile, stimola l’appetito, favorisce la digestione, favorisce il funzionamento renale e quello della vescica.
Per migliorare l’assorbimento dell’umidità e rendere l’acqua più leggera, è bene bollirla per circa 10 minuti e aggiungere a essa spezie o erbe, che creano diversi effetti terapeutici. L’acqua calda inoltre facilita l’assorbimento del cibo. L’acqua che viene raffreddata dopo l’ebollizione è particolarmente indicata per saziare la sete, per calmare la secchezza provocata da eccessivo calore ed è utile anche per riequilibrare il calore del corpo.
Ma quanto e quando bisogna bere?
In linea generale e bene bere quotidianamente una percentuale di acqua pari al 3% del peso corporeo. Il momento ideale per bere è la mattina , dal risveglio fino alle ore 14: 00, assumendo se possibile ogni 20 minuti circa mezzo bicchiere di acqua calda o tiepida speziata, tisana o infuso. Può essere comodo versarla in un thermos in modo da poterla consumare facilmente durante la giornata.
Acqua e yoga
È importante bere dopo una lezione di yoga, specie dopo le torsioni che disintossicano tutta la colonna vertebrale spremendo i dischi intervertebrali, così da poterli reidratare con nuova energia vitale.
Questi e altri argomenti accompagnano l’insegnamento della pratica presso il Centro Saktiyoga di Milano, in zona Istria, Maggiolina, Niguarda.
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