Quattro consigli per praticare Yoga al meglio

La pratica dello Yoga non ha vincoli particolari e ognuno deve sentirsi a proprio agio in ogni momento che riesce a dedicare a se stesso sul proprio tappetino.

Dopo anni di pratica e sessioni di formazione però mi sento di passare alcuni consigli che possono aumentare il grado di soddisfazione di ogni praticante:

1.      Meglio praticare a stomaco vuoto. La mattina appena alzati è un ottimo momento per allungare il proprio corpo e caricarsi di energia per la giornata. Se abbiamo spazio solo dopo il lavoro, meglio srotolare il tappetino comunque prima di cena: difficilmente potremo addormentarci carichi di energia se pratichiamo dopo cena, poco prima di coricarci.

2.      Non forziamo mai il ns. corpo solo per imitare un maestro o perché altri compagni di corso sono più sciolti di noi.  Chi pratica non deve mai sentirsi in competizione con chi gli sta a fianco, ma deve concentrarsi sul proprio corpo, la propria precisione e la consapevolezza dei propri limiti.  Inoltre , alcune asana richiedono tempo per essere realizzate al meglio.

3.      Trovare il ritmo della ns. pratica nella settimana è importante quanto trovare il proprio respiro. La costanza della pratica è elemento sostanziale; tanto  importante quanto l’intensità della pratica stessa. Non lasciare che la pigrizia prenda il sopravvento, ritaglia un po’ di tempo per te stesso dalla routine quotidiana.

4.      Condividiamo  la ns. pratica, il ns. interesse per lo yoga con altre persone. Spesso il frequentare una classe senza aprire il proprio animo alle persone che ci circondano riduce lo Yoga ad una mera ora di ginnastica, perdendo gran parte del valore  di questa disciplina, che mira allo sviluppo di un percorso di consapevolezza a trecentosessanta gradi.

Ognuno avrà il suo percorso, ricco di sorprese e di energia, e confido che questi pochi consigli siano di utilità per un sereno approccio a questa splendida disciplina.

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