Dhyana e Samadhi

Dhyana e Samadhi sono gli ultimi due stadi del percorso tracciato da Patanjali: la meditazione e l’illuminazione.

Dhyana

In questo stadio lo yogi sperimenta la vera meditazione. Secondo Patanjali è il settimo degli otto stadi dello Yoga e si può ottenere soltanto dopo che il precedente stadio Dharana è perfezionato.

Colui che riesce a mantenere l’attenzione costante su un oggetto, interno o esterno, senza che la mente abbia delle fluttuazioni, approda direttamente allo stadio di Dhyana. Qui è dove l’attenzione dell’oggetto è mantenuta senza che vi sia più nessuno sforzo.

Il momento in cui si capisce di essere nello stato di Dhyana è l’esatto momento in cui si è usciti dalla meditazione. Dhyana e SamadhiLa meditazione è quello stato di vuoto mentale che si raggiunge tramite la concentrazione, nel momento in cui diventiamo consapevoli è il momento in cui perdiamo lo stato di Dhyana.

Samadhi

Durante la pratica meditativa, se  questa è ben consolidata nel tempo, lo yogi sperimenta la realtà ultima uno stato di grazia.  Al di là del tempo e dello spazio essa viene detta anche illuminazione: liberi dal passato, dalle ansie e dalle aspettative verso il futuro.

È una rivoluzione nel modo di sperimentare la vita, e di conseguenza di rapportarsi al mondo. Da quel momento dunque il proprio agire non è più condizionato da fattori esterni ma esclusivamente dalla purezza del proprio io.

Per questo una lezione di yoga deve sperimentare e coltivare i primi sei stadi dello Yoga e arrivare a consolidare la meditazione, al fine di raggiungere il Samadhi.

A Milano il centro Sakti yoga di via Sarzana, in zona Maggiolina, Istria, Niguarda, propone corsi di yoga per tutti i livelli, principianti e avanzati, in diversi stili: Hatha yoga, Kundalini, Vinyasa flow, Ashtanga, oltre a corsi di Pilates e Piloga.

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