La Meditazione Yoga

Proviamo a darne una definizione

Non è facile descrivere a parole che cosa sia realmente la meditazione yoga.
Svolta in posizione seduta, magari con l’ausilio di uno zafu, necessita calma e concentrazione.

La meditazione yoga è un momento di pausa molto intimo, per percepire quello che c’è senza modificarlo, lontano dai pensieri che normalmente si rincorrono affannosamente.  Seguire i pensieri è ciò che li mantiene in vita e lì nutre. Seguirli ci allontana dalla vera percezione del momento presente, ci proietta costantemente in un tempo che sarà o un tempo che fu.

Se invece riusciamo a non divenire complici dei nostri pensieri l’agitazione rallenta per mancanza di nutrimento e tutto si placa. In assenza dell’agitazione si è pervasi dalla tranquillità. In questo modo lo stato di calma della nostra mente può quindi essere percepito e questa consapevolezza caratterizza la meditazione yoga. Viene così a manifestarsi un nuovo modo di percepire sè stessi e tutto ciò che è dentro di noi.

All’inizio la pratica poggia su un ascolto instabile, altalenante, influenzato dalla memoria e dalle sensazioni. Pian piano ci renderemo conto di aver raggiunto una certa stabilità nell’osservazione e nell’ascolto, ma non c’è ancora una reale apertura.

Meditazione yoga

Ogni luogo e ogni momento è idoneo

La nostra percezione è ancora pervasa da una forte tendenza a discriminare che non ci permette di trasformarci. La vera difficoltà sta nella visione del proprio Io. Durante la meditazione yoga non si seguono i pensieri ma si raggiunge un diverso livello di consapevolezza.

Gli effetti benefici

Quando durante la meditazione la sensazione di essere cambia, cambiano anche i pensieri senza alcun sforzo e senza averlo desiderato così il chiacchiericcio mentale si placa.  Durante la meditazione emerge una nuova visione che proviene da parte della nostra mente su cui non esercitiamo nessun controllo, liberi dagli schemi che sempre adottiamo. Questo fa nascere una maggior fiducia nella nostra capacità di vedere la realtà.

Svanisce l’ansia sottile che sempre ci accompagna, si accetta l’esistenza di un grado di incertezza, premessa dalla quale prende forma una nuova comprensione. È una condizione fatta di semplice consapevolezza dell’istante che stiamo vivendo e che non stiamo formulando idee su come le cose erano, saranno o dovrebbero essere.

Ci si trova collocati in uno spazio dove la percezione della realtà rimane sempre attiva. Si scopre di apprendere facendo a meno dei tradizionali percorsi conoscitivi e del costante ricorso alla memoria.
Arriveremo così a comprendere che ogni volta che esercitiamo una pressione per modificare l’esperienza secondo le nostre aspettative, non otteniamo niente. Impareremo ad essere perciò pazienti a convivere con il gusto dell’attesa , ogni sforzo rimane sospeso con una mente vigile e una coscienza naturalmente operante.

Con la meditazione yoga è possibile riconoscersi mentre si è, non mentre si fa qualcosa o si impersona qualcuno.